Blog ufficiale di Adriano Trento

dal sito ufficiale adrianotrento.com – link, news, info, internet

  • Calendario

    novembre: 2019
    L M M G V S D
    « Nov    
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    252627282930  
  • Categorie

  • Archivi

  • Questo blog ha avuto

    • 59.956 visitatori
  • Più cliccati

    • Nessuno
  • Post più letti

  • Meta

  • Visite

Posts Tagged ‘cronaca’

Uccide il figlio perchè non la lasciava giocare a Farmville

Posted by Adriano Trento su novembre 1, 2010

 

Facebook sempre al centro di polemiche. Se ne parla sempre e ovunque, sembra che la gente non faccio più altro che passare tutto il tempo sul noto social network e come se tutto questo non bastasse, ci sono anche i giochi di facebook. Il più noto è sicuramente FarmVille, dove occuparsi della propria fattoria, raccolto e animali virtuali diventa più importante che occuparsi della vita reale.

Alexandra Tobias vive in Florida (USA), si tratta di una rea confessa che ha ucciso il proprio figlio neonato scuottendolo troppo forte. Il raptus è scaturito dal pianto del bambino che impediva alla mamma di giocare in pace a FarmVille.

Arrestata subito dopo, rischia 25 anni di prigione per omicidio.

Posted in News | Contrassegnato da tag: , , , , , , , | Leave a Comment »

Blog Milano

Posted by Adriano Trento su settembre 17, 2008

Blog Milano

Locali, vita civile e cronaca, sport ed eventi. Tutto sulla nostra Milano

www.blogmilano.it

Posted in [link] - blog | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , | Leave a Comment »

40000 euro di multa alla Tiscali

Posted by Adriano Trento su settembre 8, 2008

Immagini non degradate, Tiscali risarcirà la Siae

Il provider dovrà pagare una multa di 40.000 euro per aver pubblicato riproduzioni di opere d’arte sul proprio sito senza pagare i diritti d’autore.

“Decisiva sentenza di condanna contro la pirateria digitale delle opere d’arte”. Pomposo e solenne come è giusto che sia chi è convinto di aver ragione, il comunicato stampa della Siae è un festeggiamento scritto dell’ultima vittoria del diritto d’autore: Tiscali dovrà pagare per le proprie malefatte.

Il provider è stato giudicato colpevole dal Tribunale di Roma per “aver diffuso nel proprio sito Tiscali-Arte immagini di opere tutelate dalla legge sul diritto d’autore, senza richiedere l’autorizzazione né corrispondere i diritti d’autore”. E, infatti, quella particolare sezione del sito non esiste più.

Tiscali deve dunque pagare 40.000 euro alla Siae come risarcimento dei danni e non può invocare il diritto di cronaca: le opere d’arte pubblicate sul sito (senza nemmeno essere state degradate un pochino) “erano conservate nel sito per più giorni ed erano consultabili dopo anni, con possiblità di essere riprodotte … con vero e proprio scopo di lucro, come dimostra l’inserzione di annunci pubblicitari nelle pagine web”.

Gli artisti le cui opere sono state per troppo tempo disponibili sul sito di Tiscali sono circa 170 e vanno da Balla a Chagall, da Magritte a Picasso, da Morandi a Guttuso. I quali sicuramente festeggerebbero il grande successo se non fossero tutti morti da tempo.
[fonte – Zeus News]

Posted in Internet | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , | Leave a Comment »

Putin spara a una tigre siberiana

Posted by Adriano Trento su settembre 1, 2008


Putin spara a una tigre siberiana

Il premier eroe in tv: salva troupe «aggredita» nei boschi della Siberia. E le immagini finiscono nei telegiornali

MOSCA

– Vladimir Putin come star mediatica: il premier russo si è concesso una pausa dalle critiche della Nato e dal conflitto in Georgia ed è andato per i boschi della Siberia. E qui ha trovato l’occasione per presentarsi come un eroe. Ha «salvato» una troupe televisiva da un feroce predatore ed è finito sui principali notiziari del Paese. Putin e un team di una tv russa si trovavano domenica pomeriggio in un parco nazionale all’estremo est della Russia per esplorare come gli scienziati osservano le tigri.

Quando l’ex presidente e i guardiacaccia si sono avvicinati ad una trappola, nella quale era stata catturata una tigre dell’Amur, l’animale d’improvviso è riuscito a sfuggire. Impaurita, la tigre, che può arrivare ai 450 chili di peso e ai tre metri di lunghezza, si è avvicinata alla troupe della televisione. Senza pensarci un attimo, ha riportato l’emittente russa «Rossija», Putin avrebbe subito sparato e centrato l’animale con un fucile caricato con una siringa di sonnifero (guarda il video).

La tigre si è addormentata e la troupe non ha riportato danni. Resta però difficile valutare se l’azione non sia stata inscenata per le telecamere. Alla televisione russa è stata in ogni caso la notizia d’apertura dei maggiori tg.

«Vladimir Putin non solo è riuscito ad avvistare in lontananza il predatore, ma ha salvato anche la squadra della nostra tv», ha detto il presentatore del tg di Rossija. Nel servizio viene mostrato il 55enne, ex capo del Cremlino, con mimetica e stivaloni, mentre cammina faticosamente nella taiga, prima di centrare la tigre. Alla fine Putin misura il lungo incisivo del felino che dota di un collare satellitare per poi liberarlo sucessivamente. Nel corso della visita il premier ha ringraziato i ricercatori americani ed europei per aver partecipato ai programmi per la salvaguardia della tigre dell’Amur. «Dobbiamo ringraziare i nostri colleghi, americani ed europei, per questo loro contributo, in un tempo assai difficile per la Russia», ha detto Putin.

Elmar Burchia
[fonte:corriere della sera]

Posted in News | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , | 1 Comment »

Le nuove divise con la scritta “polizzia”

Posted by Adriano Trento su luglio 27, 2008

ROMA
L’obiettivo dichiarato era quello di risparmiare. Ma a volte, si sà, si esagera. Lo sanno bene i poliziotti italiani che nel 2007 si sono visti recapitare le divise nuove con la scritta «polizzia». Si, proprio polizia con due «z». Risultato: inutilizzabile tutto l’immenso stock. Cosa era successo? La pubblica amministrazione – racconta Paolo Varesi, responsabile del coordinamento per la sicurezza dell’Ugl – aveva stabilito che per le forniture gli apparati dello Stato dovevano scegliere i contratti al massimo del ribasso. Il che aveva costretto chi si occupa della fornitura del vestiario per i poliziotti ad abbandonare la ditta italiana fornitrice e a firmare il contratto – per una quantità enorme di divise – con una società polacca.

Non è andata meglio con le scarpe: nelle scatole, spesso, è stata trovata una scarpa numero 41 e una numero 44. A volte si doveva cercare nei vari magazzini per trovare due scarpe della stessa misura e foggia. Il risultato, a dir poco avvilente, ha quindi costretto la pubblica amministrazione a cancellare la norma.

Visto però che i soldi erano stati spesi e che il danno era ormai fatto, al Viminale si è fatto ricorso ai fondi di magazzino degli ultimi anni. Risultato: può accadere – come rivela Paolo Varesi – di incontrare poliziotti vestiti in maniera diversa.
[fonte: La Stampa]

Posted in News | Contrassegnato da tag: , , , , , | Leave a Comment »