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A.C. Siena

Posted by Adriano Trento su settembre 28, 2008

A.C. Siena

www.acsiena.it

L’“anno zero” del calcio senese è il 1904 quando alcuni affiliati alla Società Sportiva Mens Sana in Corpore Sano si scindono fondando la Società Studio e Divertimento.
Adottata una casacca a scacchi bianconeri, i colori della Balzana, stemma della città di Siena, si dedicano in un primo tempo al podismo, alla pesistica e al ciclismo.
Qualche tempo dopo però fa il suo ingresso anche il calcio e nel 1908 viene istituita la Società Sportiva Robur.
La Robur gioca le sue prime partite di calcio nella Piazza d’Armi e nonostante, per la mancanza di fondi, il campo di gioco lasci molto a desiderare, i senesi si interessano subito alla nuova squadra.
Primo campionato della Robur è quello 1920-21, girone toscano, e si conclude subito con una grande vittoria della compagine senese.
Gli anni della disorganizzazione iniziale paiono ormai lontani e negli anni ‘30 la Robur è una delle più avanzate società toscane. Alla vigilia del campionato di serie C 1933-34 assume il nome di Associazione Calcio Siena.
Il 15 settembre 1935 il Siena debutta in serie B pareggiando in casa 0-0 contro il Messina.
E’ un torneo vissuto sempre nei bassi fondi della classifica e, a fine stagione, è immediato il ritorno in serie C.
Il verdetto definitivo arriva il 24 maggio 1936, penultima giornata: non basta ai bianconeri travolgere 4-0 l’Atalanta.
Sempre nel 1935, il 24 novembre, il Siena fa il suo debutto in Coppa Italia perdendo 0-5 a Livorno, in quella che ancora oggi è la massima sconfitta del club bianconero nella competizione.
La permanenza in serie C dura due stagioni.
Al termine della stagione 1937/38 il Siena festeggia il ritorno in serie B, dove rimarrà per 5 stagioni consecutive, ovvero fino a quando i campionati verranno interrotti per gli eventi bellici.
L’8 dicembre 1938, in un’amichevole contro l’Empoli, viene inaugurato il nuovo stadio “Rino Dauss” poi divenuto “Rastrello” e oggi “Artemio Franchi”. Nel 1945/46, quando riprende l’attività, il Siena partecipa al campionato misto serie A/B e, con il ritorno al girone unico, permarrà ancora per due stagioni in serie B, fino al termine della stagione 1947/48, quando tornerà in serie C, in seguito alla ristrutturazione dei campionati e la realizzazione della serie B su girone unico.
E’ un periodo difficile per il Siena che culmina con la retrocessione in serie D nel 1951/52, dopo un girone di spareggi con Alessandria, Molfetta e Marzoli.
Il ritorno in categoria superiore non è dei più agevoli: nel 1954/55 il Siena vince il proprio girone di serie D e, ammesso alle finali, perde lo spareggio contro il Colleferro.
Va meglio l’anno successivo quando nelle finali i bianconeri superano nell’ordine Chinotto Neri, Reggina e Reggiana, vincendo il titolo di campione d’Italia di categoria, dopo aver battuto a Bologna la Reggiana per 3-1.
Dal 1956/57 il Siena inizia una militanza costante in serie C che dura per 14 stagioni consecutive, con picco massimo nella stagione 1958/59, quando i bianconeri perdono lo spareggio per la promozione in serie B a Genova contro il Mantova (0-1).
Al termine della stagione 1969/70 il Siena retrocede in serie D ed inizia la sua più lunga militanza in quarta serie: 6 tornei consecutivi che si chiudono con la promozione della stagione 1975/76. Inizia a questo punto un periodo ventennale fatto di serie C, C1 e C2.
Al termine della stagione 1977/78, in seguito alla ristrutturazione dei campionati di serie C, i bianconeri vengono ammessi alla serie C2.
La prima promozione in C1 data 1981/82, ma la permanenza in categoria superiore è lunga appena due stagioni, con la retrocessione nell’estate 1984.
Immediato il ritorno in C1, con la promozione del 1984/85, ma dopo due stagioni è di nuovo C2, al termine del torneo 1986/87.
Il definitivo abbandono della serie C2 avviene con la promozione del 1989/90, che inizia un ciclo di 10 campionati consecutivi in C1, sebbene nel 1992/93 la formazione bianconera sarebbe nuovamente retrocessa in C2, ma venne poi ripescata durante l’estate, in sostituzione della Ternana, cancellata per inadempienze finanziarie.
Rocambolesca anche la salvezza della stagione 1998/99, con i bianconeri che furono costretti a disputare i play-out contro il Saronno: la doppia sfida finì con altrettanti pareggi a reti bianche, con il Siena che conquistò la salvezza in virtù del miglior piazzamento nella stagione regolare.
Da ricordare, in questi anni, il raggiungimento della finalissima della Coppa Italia di serie C, edizione 1991/92, dove i bianconeri, dopo aver eliminato nell’ordine Mobilieri Ponsacco, Pontedera, Poggibonsi, Cecina, Perugia, Ravenna, Fidelis Andria e Massese si arresero nell’epilogo decisivo alla Sambenedettese, pareggiando 1-1 in casa l’andata e perdendo 2-1 il ritorno.
Sempre in questi anni da ricordare la presenza in bianconero di Andrea Pepi, che ha militato una prima volta dal 1987/88 al 1990/91, una seconda dal 1994/95 al 1997/98, risultando ancora oggi il calciatore bianconero pluripresente dall’alto dei suoi 218 gettoni.
Nell’estate 1999 il Siena attraversa alcune vicessitudini collegate alla cessione del pacchetto azionario, che si conclude alla vigilia dell’inizio del campionato con la vendita del pacchetto di maggioranza dalla Snai al gruppo di imprenditori facenti capo alla triade Pastorello-Ponte-Salvietti.
Questo evento aveva distolto gli occhi dalla squadra, anche se l’allenatore Antonio Sala aveva ottenuto la conferma dei pezzi pregiati.
Dopo un avvio in sordina nel campionato di serie C1, il Siena ingrana la marcia giusta e arriva alla inattesa quanto sospirata promozione in serie B, che diventa aritmetica il 7 maggio 2000, penultima giornata di campionato, grazie al successo casalingo per 2-0 sul San Donà, firmato dai gol di Ghizzani e Pagano.
La stagione d’oro non si esaurisce ed il Siena si aggiudica anche la prima edizione della Supercoppa di serie C battendo, il 25 maggio 2000 in casa, il Crotone per 1-0 (la gara di andata in Calabria si era chiusa 1-1).
Nel 2000/01 il Siena conserva la serie B con un campionato tranquillo chiuso al 13° posto.
Al termine di questo campionato si assiste ad un nuovo riassetto societario: pian piano tutti gli azionisti, ad eccezione di Mangiavacchi, cedono le loro quote a Paolo De Luca, che diventa quindi il nuovo patron del calcio bianconero.
Il campionato 2001/02 inizia nel peggiore dei modi, con il Siena che ben presto si colloca in zona retrocessione.
Viene esonerato il tecnico Papadopulo nella rocambolesca notte del 28 novembre dove i bianconeri sono eliminati dalla Lazio in Coppa Italia.
Subentra Guerini, ma la situazione non migliora più di tanto e in febbraio viene esonerato anche lui.
Il Siena richiama Papadopulo, che realizza un autentico miracolo: 30 punti nelle ultime 13 giornate con la salvezza che arriva proprio all’ultima giornata, il 2 giugno 2002, grazie al successo bianconero per 1-0 in casa della Sampdoria.
Papadopulo resta in bianconero anche la stagione successiva, che parte con l’obiettivo di una salvezza senza troppi patemi: al termine del girone di andata, però, il Siena è a sorpresa secondo ed il popolo bianconero inizia a sognare.
Il girone di ritorno vede il Siena confermarsi nelle alte sfere della classifica fino ad ottenere l’incredibile storica promozione in serie A, il cui verdetto aritmetico arriva la notte del 24 maggio 2003, con il successo per 3-1 sul campo del Genoa.
E’ la terz’ultima giornata di campionato.
In vista della serie A il Siena si rinforza, mettendo accanto agli artefici della storica promozione la “ciliegina” sulla torta con l’acquisto di Enrico Chiesa dalla Lazio.
Lo storico esordio in serie A è datato 31 agosto 2003 quando i bianconeri pareggiano 2-2 a Perugia, mentre la prima vittoria arriverà alla terza giornata, un 4-0 casalingo contro l’Empoli, che ancora oggi costituisce una delle due massime vittorie bianconere in serie A ed una delle due gare in cui un giocatore bianconero ha segnato più gol: Chiesa autore di una tripletta.
Il primo campionato di serie A vede il Siena lottare per la salvezza dopo un discreto inizio ed un calo nel girone di ritorno: la salvezza aritmetica arriva il 9 maggio 2004, alla penultima giornata, con il successo esterno (il primo della storia bianconera in serie A) per 3-1 a Modena.
Il Siena non fa in tempo a festeggiare la salvezza che, due giorni dopo, viene coinvolto nelle indagini sul calcio-scommesse, vicenda dalla quale la società bianconera uscirà completamente assolta dalle accuse, potendo così progettare la stagione successiva, che parte con l’ingaggio del nuovo allenatore, Luigi Simoni.
In gennaio, con i bianconeri in zona retrocessione, Simoni viene esonerato per fare posto ad un altro Luigi, De Canio, che otterrà una soffertissima salvezza arrivata negli ultimi minuti dell’ultima giornata grazie al successo casalingo per 2-1 sulla già retrocessa Atalanta, con il gol decisivo firmato da Argilli a 9’ dalla fine del torneo, che chiude una stagione per il Siena con un poco invidiabile primato: nessun rigore a favore, un record negativo nella serie A a 20 squadre, già “ottenuto” da Sampdoria e Triestina nel torneo 1947/48.
Nonostante il presidente De Luca sogni l’approdo del Siena in coppa Uefa, i bianconeri partono per il loro terzo campionato di serie A sempre avendo come obiettivo principale la permanenza in categoria, che questa volta si rivela meno complicata del solito.
Nel 2005/06, con De Canio rimasto nel frattempo sul ponte di comando della panchina bianconera, la salvezza arriva alla terzultima giornata, sia pure con la sconfitta casalinga contro la Juventus. Nell’estate 2006 la panchina bianconera viene affidata a Mario Beretta.
Il Siena risentirà nel corso della stagione delle incertezze collegate al cambiamento della proprietà. L’inizio, a dire il vero, era stato buono: dalla 3° alla 10° giornata il Siena mette insieme 8 risultati utili consecutivi, firmando la sua miglior striscia positiva in serie A e collocandosi nelle alte posizioni di classifica. Poi il calo, con una striscia negativa di 10 partite.
A fine marzo cambia l’assetto proprietario con il passaggio del pacchetto di maggioranza a Giovanni Lombardi Stronati.
Paolo De Luca, da tempo ammalato, muore nella notte tra il 30 e il 31 marzo, poche ore dopo aver firmato il contratto di cessione.
Il Siena continua la sua corsa salvezza e, quando tutto sembra congiurare contro i bianconeri, arriva, a 5 minuti dalla fine del campionato, il gol di Paolo Negro, grazie al quale il Siena batte 2-1 la Lazio.
E’ il 27 maggio 2007, il Siena si salva in serie A per il quarto anno consecutivo e, complice la retrocessione del ChievoVerona, resta una delle tre squadre mai retrocesse nella storia della serie A su girone unico accanto ad Inter e Parma.
Il nuovo Siena del patron Lombardi Stronati, del presidente Fabrizi, del nuovo direttore generale Zanzi, del nuovo direttore sportivo Gerolin riparte da qui, per cercare di conservare questo storico record.

[FONTE: www.acsiena.it/storia.php3]

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