Blog ufficiale di Adriano Trento

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Archive for febbraio 2008

Intrage

Posted by Adriano Trento su febbraio 29, 2008

Intrage

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sms.intrage.it

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Yahoo – Cinema

Posted by Adriano Trento su febbraio 28, 2008

Yahoo – Cinema

it.movies.yahoo.com

Recensioni, film, trailer, notizie e altro

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TrovaCinema

Posted by Adriano Trento su febbraio 27, 2008

TrovaCinema

Trame, pagella, critica, recensioni, classifiche, interviste, gallery, non che un ottimo strumento per trovare tutte le sale d’Italia.

www.repubblica.it/trovacinema

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Ready Made Films

Posted by Adriano Trento su febbraio 26, 2008

Ready Made Films

Casa cinematografica italiana Ready Made Films

www.readymadefilms.com

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Lotus

Posted by Adriano Trento su febbraio 25, 2008

Lotus

Lotus Roma

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Lexus

Posted by Adriano Trento su febbraio 24, 2008

Lexus

www.lexus.it

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Cellulare.it

Posted by Adriano Trento su febbraio 23, 2008

Cellulare.it

Schede tecniche, comparazione prezzi e offerte

www.cellulare.it

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The reign of horror

Posted by Adriano Trento su febbraio 22, 2008

The reign of horror

Un sito sul cinema amatoriale e horror

www.alexvisani.com

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PC consuma anche da spento

Posted by Adriano Trento su febbraio 21, 2008

PC consuma anche da spento

Da ultime ricerche sembra emergere una realtà preoccupante, soprattutto per le nostre tasche, pare che i pc fissi consumino molta più energia di quanta pensiamo, infatti una volta spento, il computer continua a consumare energia.
Soluzione: togliere corrente al Pc oppure convertirsi completamente ai notebook.

Segue l’articolo di Matteo Griziotti uscito il 5 febbraio 2008 su AF Digitale on line [www.afdigitale.it]

Impossibile non far rientrare la categoria dei personal computer “da tavolo” fra gli apparecchi sottoposti alle indagini di AF Digitale riguardanti il consumo effettivo in Watt dei principali prodotti di elettronica che contribuiscono alla “lievitazione” della bolletta ENEL. Inutile dire che anche questa volta se ne sono scoperte delle belle”

Anche solo pensare al numero di PC presenti nel nostro Paese risulta difficile, 25 milioni o forse più, tra case e uffici, di cui almeno metà sono desktop. I desktop hanno una caratteristica: anche quando sono spenti, restano allacciati alla rete elettrica.

Proprio questa circostanza ci ha messo la cosiddetta “pulce nell’orecchio”, spingendoci a fare le prove di consumo su un certo numero di computer attualmente in commercio. Le condizioni prese in esame sono due: lo stand-by da sistema operativo, cioè quello stato di dormiveglia nel quale il PC spegne tutti i circuiti non strettamente vitali in modo da ridurre il più possibile il consumo di energia elettrica e che permette una riaccesione pressoché istantanea; la seconda situazione presa in esame è con il PC… completamente spento! Potrebbe sembrare strano ma le moderne motherboard, quando sono alimentate, non sono mai completamente spente e quindi hanno un consumo.

È stato infine trascurato lo stato di accensione e utilizzo, in quanto in questa fase l’assorbimento di energia elettrica viene influenzato da numerosissime variabili, come la configurazione e il tipo di programma in esecuzione.

Alcune brevi note metodologiche dedicate a chi si affaccia per la prima volta a questo genere di inchieste: le misurazioni sono state fatte su un solo esemplare per ogni modello e sono state effettuate utilizzando un particolare strumento chiamato wattmetro, ovvero un dispositivo capace di rilevare, momento per momento, quanta energia elettrica l’apparecchio ad esso collegato stia consumando.

Nella tabella riportata nell’ultima pagina di questo magazine sono riportati tutti i dati di potenza impegnata e il costo per tenere il PC in stand-by o spento per un anno intero (parametro rispetto al quale abbiamo stilato la classifica).

Ovviamente, questo tipo di ricerca non ha carattere scientifico: non sono state controllate nel dettaglio le configurazione di BIOS e sistema operativo e sono stati testati solo un numero contenuto di modelli. La sua utilità sta nel dare un ordine di grandezza dei consumi dei computer: ogni modello e ogni configurazione può determinare consumi diversi.

Comparando i dati relativi ai diversi computer colpisce immediatamente la grossa discrepanza fra il consumo dei modelli in cima alla classifica rispetto a quelli meno rispettosi dell’ambiente (e delle tasche degli utenti): in termini di costi annui si arriva a differenze di oltre 6 euro, nella misurazione da spenti.

Il tutto alle spalle degli ignari utilizzatori che oltretutto, non vedendo neppure una spia LED accesa (che spesso è posizionata nella parte posteriore del case in corrispondenza dell’alimentazione del PC), sono certi che il consumo effettivo sia nullo.

Diversamente da quanto da noi esaminato in passato riguardo altre categorie di prodotti, nel caso dei PC da tavolo esiste una precisa concordanza fra il consumo da spenti e quello in stand-by.

In altre parole: i modelli più “risparmiosi” si sono dimostrati tali sia da spenti che in stand-by da sistema operativo. Al contrario, i PC che “bevono” di più hanno confermato la tendenza a consumare di più sia in stand-by che una volta spenti.

Un’osservazione importante riguarda la differenza tra i consumi da spento e quelli in stand-by: in alcuni casi sono inferiori al watt, comunque molto più contenuti di quanto si possa pensare. Lasciare il computer sempre in stand-by, soprattutto con i sistemi operativi più moderni, costa molto poco ed è molto comodo: il pc si accende e si spegne in un attimo.

Considerando che tutti i personal computer in questione sono stati analizzati come direttamente provenienti dalla fabbrica e che il sistema operativo preinstallato su tutti i modelli presi in esame è Windows Vista, a determinare il consumo è proprio l’ingegnerizzazione del sistema e la configurazione di default del BIOS.

I fattori che contribuiscono sono tanti: innanzitutto l’accensione stessa dell’apparecchio, che una volta era comandata da un apposito pulsante meccanico, e che oggi è di tipo ‘contatto’, in grado di funzionare solo se collegato a un circuito elettrico già attivo.

Inoltre, a seconda di come impostato originariamente, il BIOS può far sì che il computer, pur se spento, resti comunque in attesa di comandi provenienti dall’esterno: il riferimento è ai cosiddetti comandi “wake up” che permettono alla macchina di venire attivata, all’occorrenza, da svariate periferiche o da remoto.

In altre parole: nella stragrande maggioranza dei casi la motherboard “finge” solamente di essere spenta, ma mantiene attivi alcuni circuiti. Senza contare infine l’eventualità, non presa in considerazione in questa sede, della presenza di periferiche USB “poco intelligenti” sempre collegate al PC, che continuano imperterrite a esigere un approvvigionamento energetico nonostante il computer sia spento.

I consumi da spento che abbiamo rilevato si aggirano mediamente sui 2-3 watt. Sempre volendo ragionare per ordini di grandezza, vuol dire che nella bolletta energetica italiana ci sono qualcosa come 30-40 megawatt impegnati per tenere spenti i circa 13 milioni di desktop installati: cioè 56 milioni di euro al vento.

È bene difendersi, e difendere l’ambiente, con una bella ciabatta con l’interruttore.

TRATTO DA AFDIGITALE.IT [http://www.afdigitale.it/Vmagazine.aspx?id=108&p=227]

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Fiori Web

Posted by Adriano Trento su febbraio 20, 2008

Fiori Web

Trasmissioni floreali online

www.fioriweb.it

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